 
Mechanism Records
l'etichetta virtuale diventa reale
Di Edoardo
Bridda
L'intervista
a Chris, manager della Mechanism Records, e' stata un'interessante occasione per
conoscere una realta' indipendente poco nota in Italia ma piuttosto conosciuta all'estero.
Nata come etichetta virtuale, la label si e' sviluppata instaurando una rete di rapporti
internazionali volti a produrre e promuovere realta' diverse ma prevalentemente legate
dalla passione per l'elettronica e la fusione di culture musicali anche diversissime.
Capifila di questo movimento sono senz'altro i Loop Guru anche se il gruppo rappresenta
soltanto una sfaccettatura di quel che e' il piccolo universo tecnobiologico della
label.
Con Chris abbiamo affrontato un discorso al tempo musicale e di mercato, un campo
quest'ultimo che necessita ora piu'che mai d'essere compreso a fondo sia dai fruitori,
sia dai giornalisti. Infatti, parlare del prezzo dei cd, di chi ci rimette con internet
e' un discorso che si lega fortemente al consumo di musica e al futuro stesso della
sua creazione e produzione.
> Come e' nata Mechanism Records?
La Mechanism nasce verso la fine del 1996, ai tempi si intravedevano i primi
bagliori di quello che sarebbe poi stata la rivoluzione della distribuzione online
ed instaurata una partnership con quella che allora era una giovane societa' californiana
chiamata Liquid Audio, abbiamo iniziato a pubblicare online brani inediti,
remix e rarita' di vari artisti in parte provenienti da nostre produzioni interne
ed in parte provenienti dal catalogo di altre etichette come la Earache Records,
Rough Trade, Wickedworld, North&South e Rephlex Records.
Nasciamo cosi' come Virtual Label ovvero una di quelle cosidette prime etichette
che si caratterizzavano per l'uso esclusivo della rete come veicolo di distribuzione
e diffusione della musica. Abbiamo ricevuto una grossa attenzione dalla stampa italiana
ed inglese, su riviste come Future Music in Inghilterra o Specchio
della Stampa, La Sicilia, ed infine anche Mediamente su Rai Tre, che ci ha
dedicato due special nel marzo '98. I tempi erano certamente prematuri, considerando
le velocita' delle connessioni internet del periodo, ma guardando le cose con il
senno del poi' ci siamo accorti di essere stati precursori di una rivoluzione che
ha cambiato le regole del mercato discografico.
Nel estate del 1997 abbiamo organizzato il Biotech Summer Festival, un festival
di musica elettronica ed ibridazioni varie, che ha visto nell' arco di 4 giorni,
alternarsi, gruppi quali Swamp Terrorists, Loozoo, Loop Guru, Yellowcake, GF93, Surya,
Sexoverdrive e Ultraviolence.
Il festival e' stato realizzato a Capo Peloro, in uno scenario particolarmente suggestivo,
ovvero quello dello Stretto di Messina, esattamente nel luogo dove le due coste sono
piu' vicine l'una dall'altra e dove dovrebbe essere costruito il famigerato ponte.
In seguito ci siamo evoluti in production label e successivamente abbiamo iniziato
a pubblicare i primi cd passando ad essere a tutti gli effetti una record label.
Da circa 1 anno e mezzo abbiamo aperto un ufficio a Londra.
> Proprio come i partiti, avete una linea? Ho visto che uno dei potenziali
settori in cui v'inserite e' un certa etnica "contaminata"...
Solitamente la logica del mercato discografico indipendente, suggerisce di specializzarsi
in un singolo genere di nicchia e ritagliarsi il proprio spazio. Questa cosa benche'
abbia la sua funzionalita', ci e' sembrata molto limitante, e oggettivamente un'arma
a doppio taglio, molte etichette finiscono per fossilizzarsi. Inoltre trattare sempre
lo stesso genere di musica diventa alla fine piuttosto alienante dato che apprezziamo
svariate tipologie di musica. In generale abbiamo deciso fin dall'inizio di non precluderci
nessuna possibilita' e dare priorita' alle caratteristiche qualitative dell'artista
e della musica.
Coesistono sotto la nostra etichetta, artisti e gruppi diametralmente opposti.
C'e' comunque una certa attitudine legata al concetto di ibrido musicale in tutte
le sue forme possibili ed immaginabili con una componente elettronica attualmente
predominante.
Per il resto credo che con "etnica contaminata" ti riferisca agli Addamanera
uno dei gruppi che ci sta dando maggiori soddisfazioni, il loro EP di debutto e'
andato sold out, ci saranno rimaste piu' o meno 10 copie, il consenso di pubblico
e critica e' stato unanime e sorprendentemente la fascia di eta' dei loro estimatori
varia dai 18 ai 60 anni.Mi discosterei pero' dal concetto di musica etnica in senso
stretto, non si tratta infatti della solita ricerca demagogica ed alquanto inflazionata
sulla necessita' di riscoprire le tradizioni della cultura popolare, bensì di
un guardare avanti, proiettandosi nel futuro, partendo dalla consapevolezza di appartenere
ad una cultura e ad una tradizione ben precisa. Gli Addamanera sono un raffinato
mix di folk progressivo, psichedelia, musica classica ed elettronica.
> Quali gli artisti dell'etichetta? Che contatti avete con loro (personali,
di routine, altro...)
Attualmente il nostro roster include un misto di artisti internazionali e nazionali,
come Loop Guru, Loozoo, Addamanera, Club 8, Gravity
and Henry, Latex, Slipper, Thaw alcuni gia' piuttosto noti
come i londinesi Loop Guru mentre altri sono gruppi che stiamo portando avanti e
sviluppando passo dopo passo. I Gravity and Henry sono di Portland,Oregon, mentre
i Club 8 sono svedesi,i Loozoo sono di Fiumefreddo,provincia di Catania, ma hanno
una cantante australiana, gli Addamanera sono tutti di Messina come anche i Latex,
mentre gli Slipper sono londinesi con il leggendario Rat Scabies alla batteria.
Con tutti i gruppi c'e' un rapporto molto stretto e personale, cerchiamo di renderli
il piu' possibile partecipi e consapevoli delle dinamiche del nostro lavoro, le difficolta'
da affrontare sono tante, c'e' da lavorare duro e avere molta pazienza coscienti
che il rischio e' costante e non ci sono garanzie. Sul piano artistico seguo personalmente
la produzione di molti di loro e con Sam (Dodson) dei Loop Guru e' nata la Elsewhen
Records, etichetta avente il suo personale imprinting. Posso dirti inoltre che
Rat Scabies e' un mago dei computer, ma non ha perso la sua passione per il fuoco,
passa la maggior parte del tempo a controllare che il gas del suo accendino sia sempre
carico e sua moglie ha lontane origini fiorentine.
> Quali i progetti futuri?
Uscira' a breve un'edizione speciale di "Spring came, rain fell" dei
Club 8 con due remix inediti, mentre i Gravity and Henry stanno attualmente girando
il loro primo videoclip con il regista americano Jalal Jemison, fra le prossime uscite,
il nuovo e attesissimo disco dei Loop Guru, che usciranno anche con un remix sul
prossimo disco di Banco De Gaia, seguiti poi dal nuovo disco dei Gravity and Henry
prodotto da Steve Sundholm, un disco di cui siamo particolarmente fieri ed infine
sono in fase di produzione anche i nuovi album dei Loozoo e degli Addamanera.
> So che il mercato non naviga in buone acque. Come vedete la realta' italiana
delle piccole etichette discografiche?
C'e' sicuramente tanta buona volonta e voglia di fare...bisogna essere piu' competitivi
specialmente sul mercato estero.
> Oggi, grazie alla tecnologia e' possibile fare degli album home-made di notevole
qualita' dall'altra parte questo innonda il mercato di centinaia di migliaia di album
con il conseguente spaesamento di noi artisti. Come ti poni di fronte a questo dilemma?
Mi dispiace che non avro' il tempo di ascoltarli tutti, chissa' quanti dischi
interessanti....mio nonno ha 103 anni, canta bene anche senza plug in, forse faremo
un disco prima che sia troppo tardi...
> In sicilia c'e' un discreto interesse per la musica internazionale
in particolare per settori indie americani quali il post-rock e l'elettronica (mi
riferisco allo Zoe che ha recentemente ospitato i Tortoise...). In questo mese mi
ha colpito positivamente un disco d'un artista elettronico di Messina (mi pare) -
Massimo, per l'austriaca Mego - pare abbia avuto ottimi riscontri. Oggi poi scopro
che artisti Mechanism lavorano a un progetto con Mtv. Insomma, Puoi dirmi di più
su questa realta' siciliana che conosco, aimhe' ancora pochissimo? Ci sono delle
linee quida per comprenderla meglio?
Diciamo che Catania sta al post-rock come Messina sta all'elettronica.
C'e' un rapporto odio/amore con questa terra, dalla quale un po' tutti sentiamo
spesso la necessita' di dover scappare, ma allo stesso tempo c'e' una inconscia consapevolezza
che seminando nel deserto, a volte i rari fiori che ne nascono sono piu' interessanti
di quelli nati in un bel giardino.
Sia il disco dei Loozoo che quello dei Latex sono stati prescelti da
MTV USA per fare da colonna sonora a Mtv Making The Video, ci hanno
chiamato direttamente dagli studi di Los Angeles, mentre Earworms il secondo disco
degli Slipper, e' stato citato da John Peel nella sua prefazione per
il cofanetto celebrativo dei Damned, pensa che il postino ha consegnato il
pacchetto con il cd promozionale esattamente appena John Peel stava per finire di
scrivere il tutto. La coincidenza e' stata incredibile, John Peel ha chiuso cosi'
l'articolo, con una citazione di Earworms.
La Mechanism e' piu' conosciuta all'estero di quanto non lo sia in Italia. Lavoriamo
con molta determinazione e pazienza ed abbiamo sempre avuto risultati di un certo
spessore. Nel agosto del 2001 siamo stati invitati alla cerimonia di premiazione
dei Kerrang Music Awards a Londra, se vai sul nostro sito ci sono un bel po'
di foto.
> Cosa ne pensi del prezzo dei cd? Che politiche bisognerebbe attuare per migliorare
la situazione degli acquirenti e degli artisti? Come si comporta Mechanism Records
per offrire gli album al miglior prezzo possibile?
Penso che dovrei comprare un nuovo masterizzatore, decisamente piu' veloce del
mio buon 4x comprato ben 2.500.000 di lire nel 1995. Non mi preoccuperei tanto ne'
degli acquirenti, ne' degli artisti, ma delle etichette indipendenti. Gli acquirenti
non hanno alla fine grossi problemi, i mezzi per continuare a fruire di nuova musica
sono alla portata di tutti, gli artisti grazie al cielo potranno continuare a suonare
per guadagnarsi da vivere, le Majors sono anche i piu' grossi produttori di Cdr e
masterizzatori..., chi rimane fregata e' la discografia indipendente che e' perfettamente
consapevole che l'unica strada che puo' percorrere e' l'abbassamento dei prezzi,
ma non puo' permettersi di farlo piu' di tanto, perche' il ricarico praticato alla
fonte e' gia'all'osso, aggiungi IVA, SIAE e il ricarico della catena, distributore-negoziante
e buonanotte ! Se la SIAE per esempio facesse pagare i diritti di riproduzione meccanica
sul venduto, se ci fosse un abbassamento dell'Iva, se i costi fissi di fabbricazione
scendessero un po',se la pubblicita' costasse di meno... si potrebbe gia' tentare
di migliorare le cose e di conseguenza anche la situazione degli acquirenti e degli
artisti migliorerebbe...
Come Mechanism stiamo sviluppando un idea che potrebbe risolvere un po' le cose,
ma non posso dirti di piu' al momento...
Sito: http://www.mechanismrecords.com
Edoardo Bridda - Sentireascoltare.com
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16-03-2003 |
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