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. electronica, post-industrial
Latex "Slightly
Out Of Frame" CD
Mechanism Records
Crude frementi elettroniche in presa diretta per i quattro Latex, Fabio e Andrea
D'Andrea, Pierpaolo ed Enzo Cimino: synth analogici, sampler, effetti vari, bassloop,
drum machine e svariate tastiere, collegate tra loro, il tutto mixato e registrato
dal vivo durante le esibizioni del gruppo (non meno di quattro ore), senza sovraincisioni
e ritocchi, solamente scegliendo il materiale più interessante. Oscuri presagi,
ambientazioni inquietanti, un'insana passione per sussulti e frequenze tese, in odore
d'ambient e cultura post-industriale. Un approccio decisamente non consueto che ci
riporta alle sperimentazioni vissute in tempo reale degli anni settanta, musica concreta
adesso filtrata da stratificazioni di ascolti techno e terrorismo sonico. Cinque
le tracce selezionate, interessanti, intense e stridenti, per tutti i veri amanti
delle manipolazioni più sincere. La Mechanism Records è davvero attivissima
e si sta imponendo come una delle più interessanti realtà del nuovo panorama
nazionale, un' etichetta da seguire con grande attenzione.
Aurelio Cianciotta - Neural - Novembre 2002
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Synt analogici, vecchi
moog, batteria elettronica, basso leggermente dubboso, disturbi di frequenza, rumori
di fondo... Una passione smodata per la strumentazione tecnologica, sono gli aggeggi
che ricorrono maggiormente sul primo lavoro dei Latex. A differenza dell'evocazione
fetish del nome i nostri "cyborg" messinesi non ricordano nulla di quello
scenario sexy che viene associato a molta elettronica di derivazione inglese degli
anni '80. "Live-mixing, nessuna sovraincisione"... Sono le indicazioni
che accompagnano il CD, propio la forma precaria delle canzoni suggerisce la spiccata
attitudine live della gruppo. Nonostante qualche volta i Latex si faccia catturare
un po' troppo dal piacere per l'improvvisazione, i pezzi non risultano affatto banali
e neppure eccesivamente ripetitivi facendo sì che le cinque tracce del MCD scorrono
piacevolmente. S-Screams e 1 Way Out forse sono gli episodi meglio
riusciti, il primo potrebbe ricordare una rielaborazione in chiave attuale di qualche
vecchio lavoro di Bomb The Bass (qualcuno ricorda Tim Simenon?), mentre il
secondo è deliziosamente sospeso tra un improbabile incrocio fra i Massive
Attack meno morbidi ed i remix di Martin Atkins - Pigface. Elettronica
"strumentale", echi dub, motivi giocattolosi al limite con la colonna sonora
da videogame, disturbi soft... Con un maggiore rigore nella composizione ed un po'
d'esperienza questi ragazzi potrebbero essere una piacevole sorpresa.
Andrea Ferraris - Sodapop
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Devo ammettere di non
sapere molto per quanto riguarda i LATEX, per cui mi sono apprestata all`ascolto
di questo "Slightly out of frame" armata solo delle impressioni derivanti
dal loro artwork: visioni in toni di rosso claustrofobici e neri opprimenti lasciavano
presagire sonorità cupe e ritmiche ossessive e veloci... cosa che puntualmente
non ho trovato nel loro lavoro, teso semmai a costruire brani ipnotici di basso impatto
che si insinuano piano piano nella mente dell`ascoltatore quasi senza che esso se
ne accorga.
L`intro "Vco communication", un breve episodio dalle sonorità vagamente
noise, confluisce impercettibilmente in "Enjoy knob culture" che ne riprende
i movimenti principali amplificandoli senza per questo risultare noiosa. La successiva
"S-screaming" rimane su sonorità "spaziali" e ritmiche distese,
contribuendo a inspessire l`atmosfera ma effettivamente offrendo poco più.
"One wave out" è fedele al titolo: l`intera canzone fluisce descrivendo
cerchi concentrici che bruscamente si interrompono nel corso del brano come se le
onde sonore fossero giunte a riva. Chiude l`album "Astro Hypothesis", con
giri di basso altalenanti che si alternano a ossessive modulazioni synth via via
sempre più fioche e lontane.
4 brani e un intro sono pochi per poter dare un giudizio definitivo sui Latex, tuttavia
sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo "Slightly out of frame":
un disco di atmosfera che malgrado i presupposti elettronico-rumoristi risulta sorprendentemente
rilassante. (16/5/02)
Lucylle Taschini - Kronic.it
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Due uscite su Mechanism, giovane etichetta nostrana dall'estetica robotica : Loozoo
e Latex. I primi rilasciano Le Pattern Monde, disco irruente e grezzo: ritmica scarna
e acida, tra distorsioni e saturazioni, memorie Warp qua, scorazzate drill'n'bass
la'. Suono Piu' caldo e nessuna sovaincisione, per Latex, il cui lavoro e basato
sull'improvvisazione:fondali scenici noir su cui si muovono suoni di riciclo e circuiti
elettronici vari, cin una vera mania nei confronti di synth,campionatori ed effettistica,
intenzionalmente manipolata cosi' come non andrebbe fatto...Al di la' di alcuni luoghi
comuni, degni di nota - selezionati peraltro da MTV USA per sonorizzare la serie
TV Making The Video
Gianluca Runza - Rumore 123- Aprile 2002
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Latex e Loozoo
approdano su MTV
I due gruppi prodotti da una casa discografica messinese
Messina - La musica dei Latex e dei Loozoo sbarca su MTV.
I due gruppi italiani, prodotti dalla Mechanism Records, casa discografica del giovane
Chris Di Mauro, hanno fatto centro e nei prossimi giorni i loro inquietanti suoni
si faranno vivi su Making The Video, nota serie televisiva in onda ogni domenica
sul canale musicale.
I brani tratti dagli ultimi album "Slightly Out Of Frame" e "Le Pattern
Monde", sono stati selezionati direttamente da Mtv Usa per fare da colonna sonora
alle prossime puntate del programma registrato negli studi di Los Angeles.


La trasmissione, che riscuote grandi ascolti, mostra le varie fasi di realizzazione
dei videoclip degli artisti piu' famosi a livello internazionale come Aerosmith,
Britney Spears, Depeche Mode e ultimamente anche Pink, P. Diddy, Lanny Kravitz e
Janet Jackson.
Curiosita', trucchi di regia e interviste ai big durante le riprese per conoscere
entourage, promo in lavorazione ed entrare in contatto, come sottolineano gli autori
del programma, con "sudore e lacrime sparse nella creazione dell'opera d'arte".
Il piccolo viaggio all'interno del videoclip e' illustrato in lingua originale (con
sottotitoli) e accompagnato da un sottofondo musicale a tema che prossimamente sara'
firmato dai Latex, veri riciclatori di spazzatura sonora e dai Loozoo che alternano
melodie malinconiche a ritmi martellanti.
Il sound graffiante delle due formazioni elettroniche di casa nostra, gia' molto
apprezzate all'estero dove queste sonorita' hanno maggiore presa, ha avuto ottime
critiche dalla stampa internazionale e adesso e' pronto a conquistare i teleschermi
di tutto il mondo.
Tito Cavalieri - Gazzetta del Sud - 19-02-2002
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SLIGHTLY
OUT OF FRAME - MECHANISM

Elettronica umana. Due parole per cercare di descrivere una proposta musicale complessa
e stratificata come quella contenuta nell'EP d'esordio dei Latex di Messina. Elettronica
in quanto di chiarissima matrice sintetica, visto e considerato che è basata
principalmente sull'uso di tastiere, synth e drum machine, umana perchè tutto
viene rigorosamente suonato e programmato dal vivo. Ciò che ne risulta è
un affascinante caleidoscopio in cui rientrano le componenti più varie, dalla
new wave al techno pop passando per ambient, industrial e, alla lontana, techno.
Così "Vco Communication" è poco più di un frammento, caratterizzato
dai fischi dissonanti delle tastiere, e la successiva "Enjoy Knob Culture!",
dopo una partenza abbastanza lineare, vede il tessuto ritmico progressivamente sgretolarsi
e moltiplicarsi. In "S-Screaming", poi, un progressivo sovrapporsi di rumori
assortiti, ma sempre di natura analogica, rendono il paesaggio oscuro e non propriamente
rassicurante, mentre "One Wave Out" sembra vivere sul contrasto tra la
freddezza della prima parte e il lento quanto inesorabile crescendo della secinda.
Chiusura, infine, con "Astro Hypothesis", in cui le percussioni si fanno
da parte per lasciare spazio ad inquietanti e rarefatti paesaggi post-industriali.
E' un magma sonoro in continua ebollizione, quindi, quello creato dai Latex, in cui
le tracce confluiscono naturalmente l'una nell'altra e che non soffre affatto dell'assenza
di parti vocali. Unico potenziale limite, una non facile fruibilità da parte
di chi certe sonorità di solito non le mastica (www.mechanismrecords.com).
Aurelio Pasini Il mucchio selvaggio n.461, 6-12 novembre 2001
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Latex - Slightly Out Of Frame 2001
I Latex sono una band di quattro elementi - Fabio D'Andrea (synth), Pierpaolo Cimino
(loop, modulatore loop analogico, mixing dal vivo), Andrea D'Andrea (Basso, Loop,
Radio, Fx) , Enzo Cimino (Sampler, Drum Machine, mixing dal vivo) - dedito a composizioni
elettroniche registrate in presa diretta e senza sovraincisioni. Il materiale di
Slightly Out Of Frame è il risultato di una selezione di performance
live dove il quartetto mescola buoni dosi di humour condito con echi di Residents
e Tuxedomoon, techno pop e industrial. Nella breve durata dell'album - 21
minuti - troviamo buoni spunti ma anche molta strada da percorrere.
Edoardo Bredda - Sentireascoltare.com - Marzo 2003
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"Latex", quattro messinesi infrangono i circuiti sonori.
Messina- Amano definirsi
"riciclatori di spazzatura sonora" e in realta' miglior etichetta non potevano
trovarla. I Latex, gruppo musicale elettronico, al loro esordio nel mondo delle manipolazioni
sonore con il cd " Slightly Out Of Frame", cinque brani in tutto, danno
un primo assaggio delle performance artistiche, basate sull'improvvisazione snervante
di esibizioni live a prova di neuroni e su stati di "terrorismo sonoro"
con tanto di ambientazione inquietante, supportata da immagini in megaschermo.
Quattro elementi, tutti messinesi (Fabio D'Andrea, Pierpaolo Cimino, Andrea D'Andrea,
Enzo Cimino) con la passione per ogni forma di circuito elettronico capace di emmettere
suoni da riciclare e "riarmonizzare". Una produzione di tutto rispetto,
la " Mechanism Records, provvede a dar sfogo alle invenzioni dei Latex che si
servono di synth analogici, campionatori, mixer, tastiere, basso, drum machine e
una miriade di strani effetti che, messi a punto, saranno musica...per le orecchie
dei fan. Il gruppo nasce nel'98 e si fa apprezzare con un cd-demo che rispecchia
fedelmente le intenzioni "bellicose" del Latex, pronti a perfezionare sonorita'
che mantengono scrupolosamente lo stesso stile manipolatore : registtrazioni sempre
in presa direttta e mai con sovraincisioni. I cinque brani, uno piu' "terribile"
dell'altro, contenuti nel nuovo cd, sono un mix di forti sensazioni che passano dal
"cantato impazzito" di "Vco Communication" alle " modulazioni
aliene" di "Enjoy Knob Culture". Citati dalle maggiori riviste specializzate,
i Latex, da Messina, si preparano a varcare le frontiere dell' elettronica.
Tino Cavalieri - LA GAZZETTA DEL SUD - Domenica 29 Ottobre 2001
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Latex - Slightly Out Of Frame
Se Charlie Chaplin avesse vissuto i suoi "tempi moderni" ai giorni nostri,
avrebbe scelto come colonna sonora la musica dei Latex. Campionamenti, loop ossessivi
ed effetti di varia...disumanita',ben si coniugano con gli scenari industriali e
postindustriali che viviamo, Fabio,Pierpaolo, Andrea ed Enzo si muovono in un territorio
dove la musica e' scomposta a tal punto da non esistere piu', da essere ridotta in
frame miscelati tra loro in maniera assolutamente non convenzionale. A questo ci
ha abituato, ormai da tempo la Mechanism Records di Chris Di Mauro. In una notte
di lupi ricordate : i Latex potrebbero essere la colonna sonora dei vostri incubi.
Dino Lodato - LA SICILIA - Giovedi' 25 Ottobre 2001
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 LATEX
Slightly out of frame (CD Mechanism Records) (5t-21:18)
Esordio "ufficiale" dei messinesi Latex dopo un ottimo demo CD a suo tempo
già recensito su queste pagine. La loro è proprio Musica Elettronica Viva
per dirla al modo della storico gruppo di Curran, Rzewski, Teitelbaum ecc. nel senso
che è basata principalmente sull'improvvisazione live registrata (senza sovraincisioni),
di strumenti elettronici quali synth analogici, campionatori, mixer, drum machine,
basso ed effetti di ogni sorta (sono fanatici di certi devices di casatedesca Doepfer)
che usano in maniera non proprio convenzionale nei loro interminabili live set. Quello
che potrete ascoltare in questo minicd non è dunque che un condensato ad uso
domestico delle loro ben più corpose esibizioni. 5 tracce soltanto ma tutt'altro
che rassicuranti! Spiccano la martellante Enjoy Knob Culture e d i circuiti ossessivi
di Astro Hypothesis. Li sapettiamo ora sulla lunga durata. Voto : (7)
Gino Dal Soler, Blow Up n.40 09-01
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Loozoo - Le Pattern Monde - (Mechanism Records)
Latex - Slightly out of Frame - (Mechanism Records)
Però. Sapevate forse che la Mechanism Records, etichetta specializzata in "music
for the biorobotics generation" (cito testulamente il logo della label - devo
essere più chiaro ?), non ha sede in qualche ipertecnologico laboratorio londinese
o berlinese o newyorkese, ma a Messina (sempre in qualche laboratorio, dubito che
tutto ciò di cui sto per parlarvi venga concepito in qualche fatiscente sgabuzzinoÖ
oddio, non si sa mai).
Così come italiani (siciliani?) sono i due gruppi in questione, due quartetti
infarciti di fratelli musicisti (che bello! e pensare che io con mio fratello a stento
ci parlo). Oltretutto - così dicono le bio, peraltro copia carbone una dell'altra
in questa parte - Latex e Loozoo devono aver prestato la loro musica nientepopodimeno
che a MTV per il programma "Making the Video", prodotto sotto le coccole
solari di LA e "broadcasted" (aaah, per una volta che gliela diamo nel
c*** agli anglofoni usiamo, e sono sempre le biografie che parlano, questi inglesismiÖ)
in tutto il mondo. Vabbè, fine del delirio, anche se ciò che avete letto
è tutto vero.
"Le Pattern Monde" e "Slightly out of Frame" sono ambedue EP,
20 minuti e poco più di musica, frutto esclusivo di tutto ciò che ha bisogno
di circuiti elettronici per funzionare. Distorsioni, saturazioni e altri effetti
intraducibili (dithering, aliasingÖ ancora st'inglese?!) sono quanto porta con sé
tutta questa immersione techno-trance particolarmente in sintonia con le atmosfere
dei mega-rave.
Occhio, non è techno massiccia in 4/4 dall'inizio alla fine. Certo i Loozoo
danno maggior peso all'aspetto ritmico con beat quasi marziali-EBM, ma i Latex convincono
di più con quella trama psichedelica con reminiscenze thriller-fantascientifiche
che striscia sotto le tonnellate di beat ed effettacci.
Stiamo parlando, oltretutto, di gente che suona anche per 4 ore nelle proprie esibizioni
e che registra senza sovraincidere ("SlightlyÖ" è infatti una sorta
di brevissimo best-of delle citate esibizioni). Potrei spendere parole migliori ma
non è il mio genere. Voilatri fanatici, però, riponete la vanga e sostenete
questa label (Fatur, ci sei?). Bob Villani
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Spectrum Zine
"Preparatevi al peggio", recita la scheda di presentazione del prodotto
che ho tra le mani.
Elettronica suonata e improvvisata, 'riciclata' come ama dire la stessa Mechanism,
in un buon pandemonio sonoro e terroristico che bilancia dark ambient e urla di synth
e paraphernalia acustici che guizzano e ondeggiano per tutta la durata del lavoro:
di matrice industriale, certamente molto meccanica non tanto nella forma quanto nel
contenuto, ma anche lautamente post-rock/new wave. Meno audace della proposta dei
colleghi Loozoo, e forse più propensa a reinfilarsi nel mio stereo. Nuova nella
sua prepotenza, affatto infamiliare nella musica in sè, vagamente monotona a
livello del sound, ma tutto sommato un lavoro niente male. E' il giudizio che si
ottiene a partire prevenuti.
Emanuele Rodola' - Spectrum Zine
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SNIKA Featuring
LATEX
Blow Up N. 42 Nov 2001
Up There In The Space (3t - 12:44)
Già apparsi un paio di volte da queste parti, ritornano con un breve cd a base
anche di una traccia video, quello di "Up There In The Space" presente
in versione
remix di Latex.
Alla fine, vuoi per la curiosità dell'operazione, la multimedialità,l'essenzialità
questo cd ci pare il modo migliore per avicinarsi all'indie-electro-pop-shock di
Snika (ripetiamo per gli assenti: approssimazioni per "eccessi" tra Babylon
Zoo e NIN) (6/7).
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Ecco una bella autoproduzione italiana, quella dei Messinesi Latex, che meriterebbe
di essere conosciuta diffusamente. Il loro è un lavoro basato sull'improvvisazione
e "live electronics" come fossero una composizione istantanea, nonchè
sulla relazione tra suono e immagine. Se le prime tre tracce di questo disco pur
essendo ben suonate non sono particolarmente originali, gli altri quattro brani sono
però a livelli eccelsi con un autentico capolavoro come Fahr Zum Himmel che
nulla ha da invidiare a simili e ben più blasonate produzioni europee. Elettronica
registrata e "vissuta" live questa, in tempo reale, senza basi preregistrate.
Da ascoltare assolutamente. (7)
Gino Dal Soler, Blow Up n.32 01-01
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RASSEGNA ETCETERA
Così
scrive Gino Dal Soler recensendo il CD autoprodotto dei Latex, questa sera ospiti
della Ressegna Etcetera - Musica in sospeso: "ecco una bella autoproduzione
italiana, quella dei Messinesi Latex, che meriterebbe di essere conosciuta diffusamente.
Il loro è un lavoro basato sull'improvvisazione e "live electronics"
come fossero composizione istantanea, nonchè sulla relazione tra suono e immagine.
Se le prime tre tracce di questo disco pur essendo ben suonate non sono particolarmente
originali, gli altri quattro brani sono però a livelli eccelsi con un autentico
capolavoro come Fahr Zum Himmel che nulla ha da invidiare a simili e ben più
blasonate produzioni europee. Elettronica registrata e "vissuta" live questa,
in tempo reale, senza basi preregistrate. Da ascoltare assolutamente." Tutte
queste (belle) parole sono ovviamente motivo d'orgoglio per i nostri ospiti, ma non
sono le sole che la stampa musicale ha speso e spenderà in un'autentica lotta
alla definizione ed alla descrizione per un progetto che merita la curiosità
che suscita. Così le parole chiave per mettere a fuoco i Latex, promettente
quartetto della scena elettronica messinese e italiana formato da Fabio, Andrea,
Enzo e Pierpaolo, diventano parole (nel bene e nel male e in ordine sparso) come
esperimenti e succedanei di microelettronica, valvolarismo, improvvisazione e mesmerismo
analogico, rumore, modulazione, loop, microwave, improvvisazioni ai synth, elettronica,
sperimentazione, frasi ambient e minimal, multimediale, arte installata, spazial-digitale,
flussi oscillatori circolari, manipolazione di rumore e musica. Questo lo Zibaldone
dei Latex che poi è anche, a ben pensarci, il loro libro di ricette. Questa
sera in ogni caso avremo la possibilità di vedere e apprezzare la musica dei
Latex nel modo migliore e cioè dal vivo, in concerto, perché è proprio
nella dimensione live che il loro progetto vive e perfino le loro registrazioni non
avvengono in studio, ma solamente in occasione delle loro preformances dal vivo.
Gianluca Giusti - Invidia Pub programma di sala 12-01-01
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LATEX, VIVA L'ELETTRONICA
Invidia. Il quartetto di Messina alla rassegna musicale "Etcetera"
Suoni, improvvisazione, e immagini su schermi
Riprende questa sera all'invidia di via San Vitale, con ingresso alle 22 ed ingresso
libero, la stimolante rassegna "Etcetera - Musiche in sospeso" organizzata
in collaborazione con l'associazione La Stanza Illune. Nell'occasione si passa dalla
canzone d'autore all'altro filone che costituisce parte integrante di "Etcetera,
quello giocato sull'elettronica e l'improvvisazione. Protagonista odierno è
un quartetto proveniente da Messina, denominato Latex, che si è guadagnato l'interesse
delle riviste specializzate. Elettronica e improvvisazione, nel progetto del gruppo,
vanno a fondersi in una sorta di composizione istantanea in continuo divenire; ma
un altro elemento caratterizzante il lavoro dei latex è dato dall'integrazione
tra suoni e immagini, queste ultime montate e manipolate su schermi indipendenti.
I componenti del quartetto sono Fabio (sintetizzatore), Andrea (basso elettrico,
radio, effetti, delay), Enzo (campionatore, batteria elettronica, live mixing) e
pierpaolo (loop, sintetizzatore analogico, live mixing, e video). I Latex hanno un
lavoro, intitolato "Slightly Out Of Frame", in procinto di essere pubblicato
dall'etichetta Mechanism
L'Arena - il giornale di Verona 12-01-01(b.m.)
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Latex
- Latex
Le frontiere dell'elettronica
accarezzano il vento messinese e, in una notte dell'inverno '99 ci regalano questo
cd dei Latex: Fabio (synth), Pierpaolo (loop e live mixing), Enzo (sampler, sequencer
e live mixing), Andrea (basso, bassloops & devices) hanno imparato la lezione
dei padri fondatori del movimento (la banda è molto larga e va dai Kraftwerk
ai Tangerine Dream) ma sfruttano a pieno ritmo le proprie capacita' creative con
grande maestria. Ipnotica "Wide open slide", inquietante "Perplexed".
Un ottimo lavoro, mai banale.
La Sicilia 18-05-00
Dino Lodato
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Dio mio, proposta ad alto
tasso sintetico, spazial-digitale, probabilmente intrigante ma poco comprensibile,
per quanto mi riguarda. Non do giudizi, non ci provo neanche, me la cavo con un non
e' il mio concetto preferito di musica, fermo restando che sono parole assolutamente
personalissime, e preferisco affidarmi al diretto commento degli interessati: il
suono ruota attorno al loop, delay digitale che permette ripetizioni infinite. Utilizzato
sulle sonorita' prodotte da basso, synth e campionatore, crea stratificazioni di
suoni e rumori. Aspetto interessante, dal vivo il gruppo utilizza immagini montante
e/o manipolate su schermi indipendenti. Un oscilloscopio sottolinea il legame tra
suono e immagine.
Attenzione: non sto dicendo che sia musica brutta o incomprensibile o insensat a:
solo che bisogna, come dire?, possedere una speciale sensibilita' per immergersi
in questi flussi oscillatori circolari, che possono indurre in effetti estatici ma
anche, a un orecchio non esercitato, sfibrare letteralmente. Da ascoltare, se posso
permettersi, nel buio piu' assoluto, per vederci meglio quello che si vuole (o si
puo').
Massimo Del Papa
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LIVE AT RADIO K
Il nostro lavoro
si basa sull'improvvisazione e sul live electronics, su suoni e immagini. Improvvisazione
come ascolto e composizione istantanea, per questo non ci sono basi preregistrate
o programmate in precedenza, ad esclusione di drum loop che si alternano alla programmazione
dal vivo della drum machine.
Manipolazione in tempo reale attraverso le apparecchiature elettroniche che agiscono
anche sui suoni degli altri, in feedback. Montaggi video fatti da noi effettati dal
vivo, alternati, a seconda delle
situazioni, ad una camera ccd, ad un oscilloscopio che visualizza parte dei suoni
prodotti, utilizzando un numero variabile di televisori ed un videoproiettore.
I brani dei cd sono selezioni estrapolate dalle registrazioni dei concerti effettuate
in presa diretta senza sovraincisioni.
24 Nov 2000 - Bologna ore
17:00 - Radio K Centrale(fm 107,05)
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latex
- mini cd
Elettronica, sperimentazione, improvvisazione,
con frasi ambient e minimal. Uno di quei rari progetti d'avant-garde che avrei piacere
di sentire con più frequenza. Latex è un prodotto che, in modo ormai inflazionato,
viene definito multimediale, ma che potrebbe essere da supporto alle performance
di arte installata. Il gruppo si forma nel marzo '98 per registrare un demo, incarna
la volontà dei componenti di lavorare sull'improvvisazione e sulla manipolazione
di suoni e di immagini, tramite strumentazione elettronica. Quindi, inizia un'attività
live che prende la forma del concerto, della performance, della videoinstallazione.
Il Cd (i brani sono estratti delle registrazioni dei concerti effettuati in presa
diretta e senza sovraincisioni): ...?, The tied running, Vulnavia's, Wide open slide,
Perplexed, Lolicon bondage, Fahr zum himmel.
Franco Cameli
Music club<N.102 Dicembre 00
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[...] Una menzione a parte meritano le coppie di fratelli Pierpaolo ed Enzo Cimino
e Andrea e Fabio D'Andrea, i "Latex", professionisti della trasformazione
e della manipolazione di rumori e musiche materializzati attraverso schermi televisivi
e schermo gigante.
Gazzetta del sud 05/09/00
live at S.Teresa 02-09-00
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Latex - Project - (Autop.)
...............sembra che siamo nel pieno di una rivoluzione musicale come non se
ne vedeva una dai tempi del punk, che solo perchè non ha una pari connotazione
estetica passa inosservata....... Stesso discorso vale per i manipolatori e videoistallatori
messinesi Latex. Il promo arrivato in redazione deriva da registrazioni da varie
video istallazioni. E bravi anche i Latex!
(Gerardo Ancora)
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LATEX - latex
Psicoattivi quanto Syd Barret e
gli Orbital, i latex si trovano a loro agio tra sintetizzatori, mixer, sequencer
e campionatori, tracciando, in 45 minuti, 7 episodi sintetici veramente interessanti.
La tentazione di sperimentare e' forte, poliedrica e piacevole (Vulnavia/Wide open
slide; Fahr Zum Himmel...FSOL: Future Sound Of Latex), ma i ragazzi riescono anche
a sviluppare dei pezzi meno concettuali e piu' di "movimento" (The Tied
Running; Lolicon Bondage)-se dico dance? Ma solo se non mi prendete alla lettera.
Andreapintus Succoacido N.1 03-01
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Viva
la mucca magnetica!
Dal bovino dipende la salvezza di
una valle bergamasca: un film realizzato da studenti Dams.
Per impedire che in una ridente valle del bergamasco sia costruito da una potente
multinazionale un complesso alberghiero, alcuni abitanti del luogo, con l'aiuto di
un ex dipendente della stessa multinazionale, realizzano una macchina a forma di
mucca in grado di mandare in avaria l'impianto elettrico di motociclette, ruspe e
camion. Questa in breve e' la trama de "La Mucca Magnetica", film realizzato
fra Luglio e Settembre 2000 dalla Bradipofilm , associazione universitaria composta
da otto studenti iscritti al Dams di Bologna, di cui ora e' stato fatto un trailer.
<<L'associazione - spiega Andrea Romagnoli co-regista del film con Davide Sorlini
- si e' formata durante il seminario di "Scrittura Cinematografica" tenuto
del professore Robbiano nel 1997. Nel 1998 Davide Sorlini ed io abbiamo collaborato
con il professor Robbiano aiutandolo nelle riprese di un suo film e così lui
l'anno seguente ha ricambiato il favore proponendo al Consiglio di Dipartimento il
finanziamento del nostro progetto cinematografico>>.
Il trailer de "La Mucca Magnetica", realizzato per promuovere e incuriosire
i possibili distributori del film, ha la particolarità di essere un vero e proprio
ibrido tra un video musicale e un promo cinematografico: un video musicale del brano
degli SNIKA con immagini tratte dal lungometraggio damsiano e un trailer de "La
Mucca Magnetica" con un'unica originale base musicale. <<L'idea - racconta
Gabriele Gismondi, unico componente polistumentista degli SNIKA e autore dei brani
presenti nel film e nel trailer - e' quella di promuovere qualcosa di nuovo mettendosi
in mostra in maniera differente. Il fine di entrambi e' simile: trovare una casa
di distribuzione interessata al film e un'etichetta discografica interessata alla
produzione dei brani>>. E' dalla sinergia tra giovani artisti emergenti che
nasce questo trailer/videoclip di quasi cinque minuti dove alcune scene del lungometraggio
scandiscono visivamente il ritmo del brano"2001:Up There In The Space"
degli Snika. <<Il testo della canzone e' una rivisitazione delle liriche di
"Space Oddity" di David Bowie - specifica Gabriele - dove si racconta di
un uomo che lascia la moglie per andare nello spazio. Il brano e' stato remixato
dai LATEX, band elettronica che opera un vero e proprio "terrorismo sonoro"
per rendere la traccia ancora più velenosa>>.
Il trailer/videoclip e' contenuto in un cd in vendita in tutti i negozi di musica
di Bologna oppure e' richiedibile sul sito della Bradipofilm (http://www.bradipofilm.it)
o su quello degli SNIKA (http://go.to/snika) o ancora su quello dei LATEX (http://go.to/latexmusic).
Il Cd mantenendo lo stato ibrido del trailer/videoclip può essere letto da un
comune lettore di cd audio o essere consultato come un cd interattivo; il tutto e'
stato realizzato dalla CiP prdx di Pierpaolo Cimino con un semplice navigatore html
e al suo interno oltre al video sono state inserite schede informative sulla Bradipofilm,
sugli SNIKA, e sui LATEX e due brani inediti sempre degli SNIKA
di Francesco Marranzano, Il Bello, 04/06/2001
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